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POLITICA ITALIANA

Affissione degli articoli inviati in: Febbraio 2010

ROMANZO CRIMINALE

Wikio
SILVIO BERLUSCONI

Durante la campagna elettorale per le politiche del 2008,una delle parole d'ordine del PDL era LEGALITA'.Ebbene,dopo 2 anni possiamo dire che la legalità che il PDL sta costruendo è una “legalità illegale”.Con tutto quello che è successo in questi ultimi due anni in materia di sicurezza,giustizia...il governo Berlusconi ha avuto tanto di quel materiale per poter scrivere un libro dal titolo “ROMANZO CRIMINALE”,dove protagoniste sono le azioni del governo in favore della illegalità.Il libro potrebbe cominciare con una frase di Silvio Berlusconi come prefazione:<<non candideremo indagati o condannati in primo grado>>(più o meno disse così).E' il periodo della campagna elettorale per le politiche del 2008.Detto fatto,il centrodestra oggi in Parlamento ha:Silvio Berlusconi,Umberto Bossi,Roberto Calderoli,Roberto Castelli,Giuseppe Ciarrapico,Nicola Cosentino,Marcello dell'Utri,Raffaele Fitto,Carlo Giovanardi,Mario Landolfi,Roberto Maroni,Altero Matteoli,Claudio Scaiola.Non finisce qua.Anzi,è solo l'inizio.Pochi mesi dopo la vittoria,la Corte di Giustizia 

 

 

Europea ordina all'Italia di rispettare la sentenza riguardo il caso RETE 4.Il canale MEDIASET da anni occupa abusivamente le frequenze che di diritto spettano a EUROPA 7.Nonostante l'opposizione di UDC,IDV,PD,il governo approva il decreto salva-RETE4.Nonostante la sentenza europea quindi,RETE 4 continua a trasmettere.PREFAZIONE(frase di Berlusconi),I° CAPITOLO(fedina penale di premier e parlamentari vari),II° CAPITOLO(Decreto salva-RETE 4),III° CAPITOLO:il Lodo Alfano.Dal 1994 ad oggi Silvio Berlusconi non ha fatto altro che sfornare leggi ad personam.Ma il lodo Alfano è forse il tentativo di salvarsi dai processi più infamante che ci fosse mai stato.Tale legge,che porta il cognome del ministro che l'ha presentata,venne approvata in via definitiva dalla Camera e poi firmata dal President

e della Repubblica nella prima parte del 2009.Secondo la legge Alfano,tutti i processi a carico delle 4 più alte cariche dello Stato(Presidente del Consiglio,Presidente della Repubblica,Presidente del Senato,Presidente della Camera) sono sospesi fino al termine del mandato.Una vera e propria infrazione di uno dei principi(e articoli) portanti della 

 

Costituzione:<<la legge è uguale per tutti>>.Non solo,grazie a questa legge moltissimi altri processi(si parla di migliaia) sono destinati alla prescrizione,senza che molte persone abbiano ottenuto giustizia.Finiscono con un nulla di fatto processi importanti come CIRIO,PARMALAT...Fortunatamente,verso la fine del 2009,la Corte Costituzionale dichiara il lodo Alfano “incostituzionale! In quanto infrange(come detto prima) l'articolo della Costituzione secondo cui <<la legge è uguale per tutti>>.La Corte Costituzionale non solo ha sancito l'incostituzionalità di una legge criminogena,permettendo la prosecuzione di migliaia di processi.Con l'incostituzionalità approvata ha anche ha anche descritto il modo di fare giustizia del Governo:criminale.Eppure,un vantaggio il premier lo ha ottenuto comunque:ha guadagnato 1 anno di tempo,avvicinandosi così alla prescrizione dei processi a suo carico.IV° CAPITOLO:il Caso Fondi.In questa legislatura,il Governo Berlusconi ha sancito una delle più grandi vittorie della criminalità organizzata.Accade a Fondi,una città del sud della Provincia di Latina,famosa per il suo mercato ortofrutticolo,tra i più

grandi d'Europa.Alla fine del 2008,in seguito a numerose indagini delle forze dell'ordine che accertarono la presenza di infiltrazioni criminali nel comune pontino,l'allora prefetto della Provincia di Latina Bruno Frattasi,inviò al Ministro dell'Interno un fascicolo con il quale si sosteneva la necessità di sciogliere il Consiglio Comunale di Fondi per infiltrazioni criminali.Normalmente,al primo Consiglio dei Ministri successivo all'invio della relazione del prefetto,si discute e approva lo scioglimento di un consiglio comunale.Ma in Italia tutto può succedere.Al primo consiglio dei ministri dopo l'invio della relazione,lo scioglimento viene rinviato.Così al secondo,al terzo...consiglio dei ministri.Al 13° consiglio(intanto è passato 1 anno!) finalmente se ne discute.Già da giorni il Ministro dell'interno Roberto Maroni aveva appoggiato la necessità dello scioglimento per infiltrazioni criminali.Ma,la mattina del giorno del consiglio dei ministri,i consiglieri del Comune di Fondi,su proposta del Senatore e segretario provinciale del PDL pontino si dimettono.In seguito a ciò,il consiglio dei ministri decide per lo scioglimento ordinario e non per quello per infiltrazioni criminali.In questo modo,gli indagati possono ricandidarsi.E' la vittoria della criminalità,di Claudio Fazzone(che per un anno è stato capace di influenzare gli alti vertici del governo italiano,rinviando più volte lo scioglimento),di Armando Cusani,presidente della Provincia di Latina(che ha avuto la faccia tosta di inviare una sua relazione al Ministero degli Interni in risposta a quella di Bruno Frattasi)...Questa incredibile decisione,apre inoltre uno scenario inquietante:basta che i consiglieri indagati per criminalità organizzata si dimettano per evitare lo scioglimento per infiltrazioni criminali.E siamo arrivati al CAPITOLO V°:il caso-Escort.Nel periodo primavera-estate 2009 il gruppo Espresso-La Repubblica pubblica dei video ov

e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è protagonista di alcuni dialoghi “piccanti” con alcune ragazze,in special modo Veronica d'Addario.Non è affatto un caso nuovo.Già poco tempo prima il premier fu coinvolto in un altro scandalo.Il quotidiano spagnolo “El Pais” pubblicò delle foto che ritraevano Silvio Berlusconi a Villa Certosa insieme a molte ragazze.Implicato ci fu anche il premier della Repubblica Ceka.A queste pubblicazioni seguì una denuncia da parte del premier al periodico spagnolo.Ora,la Repubblica pubblica intercettazioni ove il premier parla con Patrizia d'Addario di tombe fenice a Villa Certosa,del lettone di Putin,di “orgasmo”...El Pais prima,La Repubblica poi,hanno presentato un nuovo volto del premier:una persona “malata”(come ha affermato la ex-moglie Veronica).Passiamo ora al VI°CAPITOLO del “Romanzo Criminale”:LE CITAZIONI A L'UNITA' E REPUBBLICA.In seguito al Caso-Escort Silvio Berlusconi subisce un vero e proprio “terremoto”.Non tanto un terremoto politico in quanto i suoi “fedeli” gli restano vicino e quindi non lo abbandonano.E' soprattutto un terremoto d'immagine in quanto la sua popolarità “scema” da un presunto 80% a circa il 45%.Infatti nelle “Europee 2009” il PDL si afferma come primo partito con il 38%,ma non è maggioranza(il 62% dei votanti hanno espresso la preferenza per un altro partito oppure si sono astenuti).Intanto La Repubblica pone 10 domande al Presidente del Consiglio mentre l'Unità pubblica due articoli che scatenano le ire del premier&company.Silvio Berlusconi risponde in maniera scandalosa per una qualsiasi democrazia del mondo.Decide di citare in giudizio i 2 quotidiani,colpevoli(secondo l'accusa) di aver pubblicato articoli offensivi nei confronti del premier.Il “Regime” insomma,avanza.CAPITOLO VII°:Salvate Nicola Cosentino.Altro brillante esempio del Governo Berlusconi nella lotta contro la legalità.Nicola Cosentino è stato condannato in via definitiva dai giudici per associazione camorristica.Questa condanna ha suscitato un terremoto politico soprattutto nella Regione Campania,in quanto Nicola Cosentino fino a pochi mesi fa è stato l'indiscusso candidato del PDL per la presidenza della Regione Campania.Silvio Berlusconi,dopo la sentenza definitiva,lo aveva addirittura confermato in un primo momento.Successivamente(chissà perchè...) la sua candidatura è stata ritirata.Vi era forse la paura di perdere le elezioni.Ad ogni modo,il ritiro della candidatura di Nicola Cosentino non ha significato l'arresto del deputato.Anzi,il Parlamento aveva respinto 

l'autorizzazione a procedere(come se fosse una novità) nei confronti di Cosentino.E come se non bastasse,il Presidente del Consiglio ha rifiutato le dimissioni di Nicola Cosentino.Dimissioni “finte” d'altronde,un tentativo di pulire la propria coscienza con il “vittimismo”.Se avesse voluto veramente dimettersi le avrebbe ripresentate più volte.Ma così non è stato.Passiamo ora al CAPITOLO VIII:Bertolaso e i massaggi.Da qualche anno in Italia “URGENZA” ed “EMERGENZA” sono una parola unica.O meglio,le URGENZE sono diventate EMERGENZE e le EMERGENZE sono rimaste EMERGENZE.Sono

emergenze il terremoto in Abruzzo,Messina...ma anche i mondiali di nuot,la Louis Vuitton Cup...Insomma,oramai la Protezione Civile opera dappertutto.Un vero e proprio abuso di potere conferitogli dallo Stato italiano qualche anno fa.Questo abuso di potere ha fatto si che:progetti che costavano 60 milioni sono lievitati a 600 milioni di euro,progetti che dovevano concludersi in pochi anni(esempio,la cittadella dello sport di Tor Vergata) sono ancora in svolgimento.Grande protagonista di questa vicenda è il sottosegretario e capo della Protezione Civile Guido Bertolaso,beccato da una intercettazione a parlare di massaggi e profilattici con una presunta massaggiatrice ex ballerina del macao meravigliao.Bertolaso,pur negando ciò,ha dovuto cedere alle pressioni di chi gli chiedeva le dimissioni.Peccato però,dopo averle presentate,ha deciso di ritirarle non appena il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto di no.Come per Nicola Cosentino,se veramente Guido Bertolaso voleva dimettersi doveva ripresentarle più volte.Purtroppo,così non ha fatto.

Per ora il “Romanzo Criminale” finisce qua.Ma sicuramente,in futuro,ci saranno altri fatti che permetteranno di arricchire quest'opera ricca di illegalità.

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27 Feb 2010

ADICO:VENETO. QUASI 47MILA EURO DI BUONUSCITA AI CONSIGLIERI NON RIELETTI, 93MILA A GALAN

Wikio
Nel 2010 l’assemblea regionale di Palazzo Ferro Fini costerà ai veneti 60 milioni di euro. E di questi 60 milioni, oltre 24 – 3,2 in più rispetto al 2009 – serviranno per pagare le indennità dei consiglieri e le pensioni degli ex. "Colpa" delle elezioni: a marzo si vota e la stima è che l’assemblea si rinnovi per il 50 per cento. A chi se ne andrà perché non più ricandidato o comunque non più rieletto, la Regione dovrà pagare il Tfr, il trattamento di fine rapporto ("assegno di fine mandato"). E poi ci saranno le pensioni, il cosiddetto "assegno vitalizio". Ma a testa quando prenderanno i consiglieri che non torneranno al Ferro Fini?
I conti vanno fatti sulla base della legge regionale 9/1973, quella che lega gli stipendi alle indennità dei parlamentari. Degli stipendi si sa: sono pari all’80% delle indennità dei parlamentari. Ossia: a Montecitorio i deputati prendono 11.703,64 euro al mese, al Ferro Fini i consiglieri regionali hanno una paga base di 9.362,91 euro lordi (senza contare le indennità aggiuntive). Quanto al Tfr, la legge del ’73 stabilisce che a chi finisce il mandato vada un assegno pari a una mensilità dell’indennità base lorda per ogni anno di effettivo esercizio, con un massimo di dieci mensilità. Con gli esempi si capisce meglio. 
Giancarlo Galan, che in Regione non tornerà, avrà il massimo di Tfr: 93.629,10 euro, pari a dieci mensilità, anche se il suo mandato è durato quindici anni. Nel caso non fosse rieletto, Nicola Atalmi avrà un Tfr di 46.814,55 euro, somma che si ottiene moltiplicando l’indennità di 9.352,91 euro per i cinque anni del mandato. Il consigliere del Pdci, in realtà, al Ferro Fini c’è dalla fine del 2004, ma per far scattare l’anno intero servono almeno 6 mesi e un giorno di effettiva permanenza. Motivo per cui il leghista Claudio Meggiolaro non avrà un euro: entrato al Ferro Fini il 2 settembre scorso, maturerebbe il Tfr il prossimo 3 marzo, solo che la legislatura scade il 10 febbraio. Una manciata di giorni. 
Sul calcolo del Tfr al Ferro Fini si sono sprecate congetture e illazioni, arrivando a sostenere che molti consiglieri prima di dimettersi anticipatamente si attaccavano al pallottoliere. O forse erano solo casualità. La leghista Mara Bizzotto, prima di lasciare la scorsa estate il Ferro Fini (scranno liberatosi appunto per Meggiolaro) per andare all’europarlamento, ha atteso il 3 agosto, raggiungendo i tre anni pieni, oltre al mandato dal 2000 al 2005. L’elenco (ufficioso) completo di tutti i consiglieri passati e rimasti in Regione dal 2005 è nella tabella nella pagina a fianco. È indicata anche la futura pensione: per averla è necessario aver compiuto i 60 anni e versato i contributi per un intero mandato, cioè almeno cinque anni. Tra l’altro è una pensione cumulabile con quella di parlamentare (per chi l’ha già fatto o lo farà).
Mai pensato di rivedere il meccanismo? Ci aveva provato invano proprio Atalmi, alcune settimane fa, proponendo di "slegare" le indennità dai parlamentari. Ma il consiglio regionale ha silenziosamente bocciato anche l’emendamento alla Finanziaria presentato da Franco Frigo (Pd) per contenere i costi della politica. «Il Tfr – dice Frigo – aveva un senso per il reinserimento lavorativo, andrebbe semmai aumentato per un giovane che sta in consiglio un solo mandato e modificato per gli altri che sono qui da tempo e magari pronti per la pensione. La Lombardia su questo tema è già intervenuta». 
Frigo – che abbasserebbe del 40% le indennità base facendo una media con le altre regioni di paesi europei, tipo Spagna e Germania – chiedeva di eliminare anche le indennità aggiuntive, ad esempio quelle per i vicepresidenti di gruppo o i segretari di commissione: oggi riguardano 24 consiglieri, togliendole si sarebbero risparmiati 600mila euro. Proposta bocciata. Nessuno è insorto.
scritto da Alda Vanzan
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Categorie: ADICO
26 Feb 2010

IL CARBURANTE ITALIANO IL PIÙ CARO D’EUROPA ANCHE AL NETTO DELLE IMPOSTE

Admin · 41 visite · 0 commenti
24 Feb 2010

IL TELEVOTO DA CASA: UNA SPESA PER CHI CHIAMA, UN BUSINESS PER GLI ALTRI..

Admin · 26 visite · 0 commenti
24 Feb 2010

ADICO:IMPEDIRE AI DEPUTATI FARE IL DOPPIO LAVORO,ALLA FACCIA DI BRUNETTA

Wikio
“Che ne dice il ministro Brunetta che combatte contro gli impiegati che non restano incollati alla loro scrivania per tutta la durata del loro orario di lavoro per i doppiopoltronisti di Montecitorio che prendonocirca 15.000 euro di paga per fare il loro dovere come parlamentari e vogliono proporsi fare i sindaci oppure i presidenti delle province o regioni?” si chiede il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
Chi fa il sindaco di una città che abbia più di ventimila abitanti o il presidente della Provincia non può candidarsi a deputato o senatore se non si dimette 180 giorni prima del voto, ma la norma non sancisce l'incompatibilità qualora il deputato diventi successivamente sindaco di un grande comune o presidente della Provincia.
Oggi abbiamo deputati che fanno i presidenti di Provincia quali ad esempio: Maria Teresa Armosino, presidente della Provinica di Asti, Luigi Cesaro presidente della Provincia di Napoli, Edmondo Cirielli presidente della Provincia di Salerno, i leghisti Ettore Pirovano, presidente della Provincia di Bergamo e Roberto Simonetti della Provincia di Biella e cosi via…
I più hanno trasmesso ai nuovi uffici la stessa foto di rappresentanza data agli uffici parlamentari. Quando serve siamo qui. Col tesserino. Quando non serve siamo lì. Con la fascia tricolore.
“Sotto la Prima Repubblica i doppi incarichi non esistevano” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini “é come se un impiegato della pubblica amministrazione si allontanasse dal lavoro per andare in giro fare la spesa” spiega il presidente dell’ADICO Carlo Garofolini.
Agire
Admin · 39 visite · 0 commenti
21 Feb 2010

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