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POLITICA ITALIANA

Affissione degli articoli inviati il: 09.07.10

NAPOLI È LA CITTÀ PIÙ ECONOMICA, BOLZANO LA PIÙ CARA

8 luglio 2010

 

napoli

E' Bolzano la citta' piu' cara d'Italia, che fa registrare i livelli dei prezzi piu' elevati del 5,6% rispetto alla media nazionale. Seguono Bologna (+4,9%) e Milano (+4,7%). E' quanto emerge dalla prima indagine completa sulle differenze nel livello dei prezzi tra i capoluoghi di regione italiani nel 2009. I dati sono stati elaborati dall'Istat insieme con Unioncamere e Istituto Tagliacarne. Dai dati emerge che Napoli e' il capoluogo piu' economico del paese (-6,2% sulla media).
L'indagine, che ha preso in considerazione un paniere di 3.700 prodotti specifici, precisa il rapporto. Per quanto riguarda la spesa per alimentari, bevande e tabacchi la città più cara si conferma Bolzano (+8% sulla media nazionale) e quella meno cara è Napoli (-9%). Quanto all'abbigliamento e alle calzature, invece, il capoluogo di regione più costoso è Trieste (+3,7%), quella più conveniente è Campobasso (-5,4%). Per il comparto di spese relative alla casa (abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili) la più costosa risulta Roma (+12,8%), quella meno cara è Potenza (-14,4%). Il livello dei prezzi dei mobili, articoli e servizi per la casa vede Trento al vertice della classifica seguita da Bolzano, mentre Ancona e Campobasso sono ai piedi. Riguardo ai servizi sanitari e spese per la salute, i livelli dei prezzi più alti si registrano ad Aosta (+12,6%) e Milano (+12%). All'opposto Reggio Calabria e Napoli mostrano i livelli più bassi (rispettivamente -11,7% e -9,7%). Passando ai trasporti e alle comunicazioni le più care sono Torino e Venezia e la città più a buon mercato è Reggio Calabria. Mentre, sul fronte dell'istruzione e dei servizi ricettivi e ricreativi (dunque anche per i ristoranti), invece, la città più cara è Bologna (+7,2 per cento) quelle meno care sono Napoli e Campobasso. La ricerca, hanno spiegato i suoi promotori, consentirà di depurare altri indicatori chiave dell'economia (salari, reddito, Prodotto interno) dalle differenze regionali nel livello dei prezzi: «È un contributo fornito alla politica e a chi deve prendere decisioni, tanto più utile nell'ottica del progetto di riforma federalista».

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Categorie: ADICO
09 Lug 2010

RESPINTO L’EMENDAMENTO SULLE AUTOBLU

auto blu



8 luglio 2010In questi giorni in Parlamento è in discussione il Decreto Legge 78 del 31 maggio 2010 (manovra economica finanziaria per il triennio 2011-2013). Il provvedimento prevede tagli per Regioni, Enti Locali ed interessa le fasce deboli della popolazione.Tra i vari emendamenti posti all’attenzione all’ADICO riporto il testo integrale dell’emendamento presentato dagli onorevoli Stradiotto, Mercatali, Fistarol; Giaretta che si pone l'obiettivo di ridurre drasticamente le auto blu ma senza proporre tagli percentuali o lineari che rischiano di tagliare le auto della polizia municipale o i mezzi a disposizione degli addetti alle manutenzioni stradali ma prevedendo i casi in cui l'auto blu può essere utilizzata e da chi. “Nell'immaginario collettivo si pensa che le auto blu siano a disposizione esclusivamente di chi fa politica: nella realtà, invece, un grandissimo numero di veicoli viene utilizzato per trasportare Capi di gabinetto, Dirigenti, Addetti stampa, Segretari particolari, ecc.: insomma, mi riferisco a tutti quei Funzionari che vengono trasportati con l'auto del Ministero o dell'Ente in cui prestano servizio da casa al lavoro e dal lavoro a casa pur non presentandosi una reale necessità di utilizzo. Nell'emendamento presentato ho previsto che l'uso anomalo delle autovetture statali, regionali o comunali comporti la denuncia per danno erariale per chi autorizza tali trasporti. Fra i commi dell'emendamento trovate anche quello che prevede la cessazione dell'utilizzo dell'auto blu per quelle "personalità" che decadono dalla carica (quanti "ex di qualcosa" continuano a mantenere questo privilegio!). Nonostante sia stato considerato grave l'uso scorretto di tale privilegio, l'emendamento è stato respinto dai Senatori del PDL e della Lega in Commissione Bilancio del Senato, ma lo riproporrò pur consapevole che il voto di fiducia previsto per il prossimo 14 luglio lo spazzerà via.I risparmi ottenuti con questo emendamento sarebbero stati poca cosa, in confronto alle necessità economiche di cui necessitano le famiglie e le imprese, ma se approvato sarebbe stato un segnale importante. Se vogliamo che il nostro paese esca dalla situazione di iniquità ed ingiustizia in cui è caduto, servono tanti buoni esempi che devono arrivare dall'alto a partire anche dalle piccole cose, solo così potremo arrivare all'obiettivo di avere un paese più giusto e più equo.Ecco il testo dell'emendamento:Emendamento 6.126Art. 6Dopo il comma 14, inserire i seguenti:"14-bis. Con riferimento alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 1999, n. 196, a pena di configurazione di danno erariale a carico dei soggetti responsabili, l'uso delle autovetture in dotazione a ciascuna amministrazione è ammesso strettamente per esigenze di servizio ed è in ogni caso escluso per trasferimenti verso e dal luogo di lavoro. La presente disposizione non si applica alle autovetture assegnate, ai fini di tutela e sicurezza personale, a soggetti esposti a pericolo, ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della legge 4 maggio 1988, n. 133.14-ter. L'uso in via esclusiva delle autovetture di servizio è ammesso esclusivamente per i titolari delle seguenti cariche:a) Presidente del Consiglio dei Ministri e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri;b) Ministri e Vice Ministri;c) Sottosegretari di Stato;d) Primo Presidente e Procuratore generale della Corte di cassazione e Presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, Presidente del Consiglio di Stato, Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti, Avvocato generale dello Stato, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente del Consiglio di giustizia amministrativa della regione siciliana;e) Presidenti di Autorità indipendenti.14-quater. Ai sensi dell'articolo 2, comma 122, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, tutti coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi titolo, e che sono cessati dalla carica, perdono il diritto all'uso dell'autovettura di Stato.14-quinquies. Fermi restando i limiti di spesa di cui al comma 14, in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 14-bis a 14-quater, ciascuna amministrazione procede alla individuazione delle autovetture in esubero, ai fini della loro dismissione entro il 31 dicembre 2010.14-sexies. I risparmi conseguiti dalle amministrazioni dello Stato in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 14-bis a 14-quinquies, nonché gli ulteriori risparmi che faranno eventualmente seguito al censimento disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica, con direttiva n.6/2010, sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati ad un apposito fondo, istituito presso il Ministero dell'interno, destinato alla riqualificazione e al potenziamento del parco autovetture in dotazione ai servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza." 

Stradiotto,Mercatali,Fistarol;Giaretta 

Fonte:ADICO




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Admin · 411 visite · 1 commento
Categorie: ADICO
09 Lug 2010