PASSAPAROLA:PUNTATA DEL 20 MAGGIO 2009
Testo:
"Buongiorno a tutti, oggi puntata di aggiornamenti, intanto sul
numero dei parlamentari pregiudicati, quando era iniziata la
legislatura, meno di un anno fa erano 17, poi diventò definitiva la
condanna all’On. Camber e diventarono 18, adesso se Dio vuole siamo già
a quota 19, è diventata definitiva nei giorni scorsi la condanna al
deputato dell’Udc di Ragusa Giuseppe Drago, quest’ultimo ha una storia
strepitosa, è stato per quasi un anno Presidente della Regione Sicilia,
Governatore della Sicilia, il giorno in cui cadde la sua Giunta oltre a
prendere il cappotto, il cappello, l’ombrello e i suoi effetti
personali, aprì anche la cassaforte che ospitava i fondi riservati a
disposizione del Presidente della Regione, svuotò la cassaforte e mise
tutto in un sacchetto e scappò con la cassa, la stessa cosa aveva fatto
il suo predecessore, un certo Provenzano che non è parente del più noto
Bernardo, Giuseppe Provenzano, i due sono stati poi indagati perché?
Perché il nuovo Presidente, il diessino Capo di Casa, quando ha aperto
la cassaforte per cercare i fondi a disposizione del Presidente, prima
ho detto fondi riservati, non sono fondi riservati, sono fondi a
disposizione del Presidente, per esempio Capo di Casa aveva bisogno di
sostituire i cuscini nell’appartamento riservato al Presidente e trovò
la cassa vuota, chiese spiegazioni e gli impiegati gli dissero che si
era portato via tutto il suo predecessore, allora fece la denuncia, i
magistrati interrogarono Drago, il quale disse di averli usati per
beneficenza, lui faceva la beneficenza con i soldi degli altri, con i
soldi nostri, il problema è che poi le pezze di appoggio per questi
versamenti per la beneficenza si sono rivelate un’altra aggravante a
suo carico perché pare che le avesse costruite ex post per
giustificare quell’appropriazione, è stato rinviato a giudizio per
peculato, pure la Corte dei Conti gli ha chiesto i soldi indietro, il
processo è andato avanti con la lentezza che hanno i processi in Italia
e quindi dopo qualche anno è stata confermata la sua condanna in
appello a 3 anni, sempre per peculato e l’altro giorno è passata in
giudicato in Cassazione sia a carico di Drago, sia a carico di
Provenzano.
Naturalmente i due non faranno galera, perché? Perché c’è il condono,
c’è l’indulto, Mastella, Forza Italia, Democratici di Sinistra,
Margherita, Verdi, Rifondazione Comunista, Udc e mi scuso se ne ho
dimenticato qualcuno, forse facevo meglio a ricordare chi non votò per
l’indulto nel 2006 e cioè l’Italia dei Valori, la Lega, una parte di
Alleanza Nazionale e si astennero i Comunisti italiani, gli altri erano
tutti favorevoli.
Grazie a quell’indulto vergognoso i due che erano scappati con la Cassa
della regione non faranno neanche un giorno di galera, per fortuna i
giudici hanno inflitto l’interdizione dai pubblici uffici, quindi Drago
è parlamentare, adesso dovrà sloggiare dal Parlamento, naturalmente
dopo la condanna in appello da semplice Consigliere regionale, Casini
lo aveva portato in Parlamento proprio perché gli sembrava ingiusto che
un condannato in appello per avere rubato i soldi della Regione,
restasse fuori dal Parlamento e quindi l’aveva accompagnato a
Montecitorio da dove adesso dovranno riaccompagnarlo fuori, non è
automatico, sapete che quando un giudice emette una sentenza definitiva
la Cassazione e questa sentenza prevede l'interdizione dai pubblici
uffici, succede quello che è successo con Previti, la palla passa alla
Giunta per le eleggibilità e le ineleggibilità, la quale deve stabilire
se sia il caso o meno di ottemperare una sentenza definitiva della
Magistratura, una dei tanti abusi a cui si presta questo Parlamento
indecente, quindi se lor signori nella Giunta si decideranno a sancire
quello che ha già sancito la Cassazione, il Signor Drago verrà
accompagnato all’uscita senza potervi più rientrare e quindi
nell’attesa che lo caccino abbiano 19 pregiudicati, manca ancora un po’
di materiale per arrivare a quota 25 che era la quota standard delle
ultime legislature, però la legislatura è ancora lunga, devo dire che
anche le pratiche della politica promettono bene, quindi penso che
presto arriveremo a quota 25 che è il numero perfetto dei pregiudicati
in Parlamento.
Bisogna aggiornare anche ciò che abbiamo detto sulle liste
elettorali per le europee perché ci sono delle novità, delle new entry
oppure ci sono delle old entry che però hanno avuto nuovi sviluppi, la
giustizia è lenta ma questi sono talmente veloci nel combinarne di
tutti i colori che poi ogni tanto anche nei processi succede qualcosa,
per esempio sappiamo da qualche giorno, grazie alla sentenza del
Tribunale di Milano sul caso Mills che il nostro Presidente del
Consiglio è un corruttore impunito, non che fosse una novità
naturalmente, bastava leggere la sentenza a proposito del Caso All
Iberian per esempio, per sapere che Craxi era stato pagato in nero da
Berlusconi tramite il sistema delle società offshore, tra l’altro che
era stato costruito dall’Avvocato Mills con ben 23 miliardi occulti,
proprio guarda caso negli anni in cui in Parlamento passava la legge
Mammì che santificava il monopolio della televisione commerciale da
parte del Cavaliere, sono soldi con i passaggi documentali, lo dico
perché in questi giorni dicono: ah ma non hanno trovato i passaggi di
denaro tra Berlusconi e Mills e quando li hanno trovati tra Berlusconi
e Craxi è cambiato qualcosa? Niente, Berlusconi aveva detto: se si
scoprirà che ho dato anche soltanto una lira a Bettino Craxi, lascerò
la politica, in realtà era entrato in politica proprio per nascondere
il fatto che aveva dato i soldi a politici etc., quindi non c’è stata
una condanna per corruzione soltanto perché i giudici non hanno
stabilito il do ut des tra quei soldi e la legge Mammì anche perché era
difficile stabilire un solo do ut des, visto che Craxi di leggi per
Berlusconi ne aveva fatte parecchie e aveva fatto anche parecchie non
leggi, consentendogli di espandersi all’infinito in un paese che era un
far west dove la televisione non era minimamente normata per tutti gli
anni 80, quindi ci fu una condanna per finanziamento illecito a
entrambi che poi fu confermata, per quanto riguarda la ricostruzione
dei fatti, anche se cadde in prescrizione, in Cassazione
definitivamente provato che Berlusconi comprava Craxi alla vigilia e
durante l’approvazione della Legge Mammì.
Sapevamo che la Fininvest era un’azienda dedita alla corruzione della
Guardia di Finanza perché ovviamente ogni volta che arrivano i
finanzieri e mettevano il naso nei libri contabili, se non fossero
stati corrotti avrebbero scoperto che i libri contabili erano
taroccati, all’epoca non era stato ancora depenalizzato di fatto il
falso in bilancio, quindi era un problema taroccare i libri contabili,
bisognava corrompere i finanzieri, dopodiché si è depenalizzato il
falso in bilancio, così i finanzieri anche se trovano i libri contabili
taroccati non ci possono più fare niente.
Nelle sentenze abbiamo addirittura la prova che la Fininvest pagava la
mafia, chi di voi legge la sentenza Dell’Utri 2004, la sentenza più
sconvolgente, forse ancora più sconvolgente della sentenza Andreotti,
quindi la sentenza più sconosciuta della nostra storia, si renderà
conto che nell’archivio segreto della Cosca di San Lorenzo, uno dei
quartieri di Palermo, uno dei mandamenti mafiosi di Palermo, fu trovato
un libro mastro dove il capo cosca, credo che si chiami di cognome
Biondino, segnava le entrate e le uscite della cosca, c’erano tutti
quelli che pagavano il pizzo e poi in una voce separata c’era scritto
Canale 5 e di fianco la cifra.
Era un regalino che ogni tanto la Fininvest mandava alla mafia, quindi
che Berlusconi abbia sempre pagato e corrotto tutti, persino la mafia
lui e le sue aziende lo sapevamo.
Adesso sappiamo una cosa in più, sappiamo che oltre a comprare, mi sono
dimenticato, abbiamo la sentenza Mondadori nella quale è scritto che
l’Avvocato Previti, Pacifico e Acampora che erano i legali della
Fininvest nella battaglia per il controllo della Mondadori, comprarono
con 420 milioni di lire in contanti il Giudice Vittorio Metta per
scippare la Mondadori al proprietario legittimo De Benedetti e
consegnarla nelle mani di Berlusconi, questo 20 anni fa, sono 20 anni
che Berlusconi controlla qualcosa che non è suo.
Come si chiama uno che tiene una cosa che non è sua ma è di un altro?
Si chiama ladro a casa mia, poi usate la parola che più vi aggrada,
secondo me quella rende abbastanza bene l’idea!
Nella sentenza Mondadori che punisce i 3 Avvocati per avere corrotto il
giudice e punisce il giudice per essere stato corrotto dagli Avvocati,
c’è scritto che i soldi venivano dalla Fininvest di Berlusconi e che la
corruzione del giudice era finalizzata ovviamente a far ottenere a
Berlusconi quella Mondadori che il famoso lodo arbitrale aveva invece
assegnato indubitabilmente a De Benedetti, quindi sappiamo già prima
della sentenza Mills che Berlusconi e il suo gruppo sono il gruppo
Berlusconi ha corretto la Guardia di Finanza, ha corrotto giudici, ha
pagato politici, ci mancava una categoria, i testimoni, il falso
testimone, a cosa serve? Serve a coprire reati commessi
precedentemente, quando uno commette un reato, deve stare attento a non
lasciare testimoni, se lascia testimoni deve pagarli perché dicano il
falso in modo da garantirsi l’impunità e è esattamente per questo che
Mills fu pagato, Mills sapeva tutto degli affari occulti di Berlusconi,
aveva messo in piedi lui le società offshore nelle isole del canale, le
Virgin Island e in altri paradisi fiscali, quelli che oggi Berlusconi
dice di voler combattere, 64 società nei paradisi fiscali costruiti da
Mills, negli anni 80, Mills sapeva anche perché erano state costruite
queste società all’estero, per fare cosa Berlusconi usava queste
società occulte che sfuggivano al bilancio consolidato del suo gruppo.
Quelle società servivano a schermare delle operazioni che erano
illecite e che quindi non dovevano essere ricondotte alla persona di
Berlusconi, 23 miliardi a Craxi, decine di miliardi a Previti, dai
quali poi Previti attingeva le tangenti per girarle ai giudici,
pagavano estero su estero Giulio Malgara perché non lo potevano pagare
trasparentemente e ufficialmente? Perché Giulio Malgara era il
Presidente dell’associazione degli inserzionisti pubblicitari e era
anche uno dei padri padroni dell’Auditel, capite che se colui che deve
stabilire gli ascolti di RAI e Mediaset prende soldi all’estero dal
proprietario di Mediaset o di Fininvest, qualcuno potrebbe dubitare che
l’Auditel non sia attendibile, perché? Perché per essere una
rilevazione indipendente, chi fa la rilevazione non deve prendere i
soldi né dall’uno né dall’altro, pagavano naturalmente Malgara con dei
prestiti che però per anni e anni risultavano non restituiti, non so se
li abbia restituiti ultimamente.
C’era il problema di Telepiù, la Legge Mammì aveva consentito a
Berlusconi di avere 3 reti televisive, ma avrebbe dovuto girare,
vendere a altri il suo giornale, Il giornale e vendere a altri le quote
di maggioranza di Telepiù, la televisione privata che Berlusconi aveva
creato, Berlusconi cosa fece? Né l’uno e né l’altro caso, girò Il
giornale e i Telepiù a dei prestanomi, prestanome per il giornale era
suo fratello Paolo, i prestanomi per le quote eccedenti di Telepiù,
Berlusconi poteva avere soltanto il 10% in base alla Legge Mammì, il
resto lo doveva alienare, a chi li ha girati? Li ha girati a dei suoi
amici e prestanomi, tra cui l’immobiliarista Della Valle, nulla a che
vedere con quello delle Tod’s, Moratti, Chirc, l’imprenditore
televisivo tedesco etc., ai quali pare avesse dato i soldi per comprare
le quote che erano sue, praticamente le quote erano rimaste sue, ma
erano state intestate a teste di turco, a teste di legno, prestanomi e
queste operazioni furono fatte sempre tramite le società offshore,
perché? Perché erano una violazione palese della Legge Mammì e se si
fosse scoperto come il pool di Milano ipotizzava ma non riuscì a
provare, proprio perché queste prove non c’erano e Mills stava zitto,
che Berlusconi possedeva più del 10% tramite i prestanomi, la Legge
Mammì sanzionava questo comportamento con la revoca delle concessioni e
se si fosse scoperto che era ancora il vero proprietario del Giornale e
di Telepiù, Berlusconi avrebbe perso le concessioni per Rete 4, Canale
5 e Italia 1, sarebbe stato morto, rovinato, prima della discesa in
campo sarebbe stato finito!
Quindi immaginate quanto era importante farle lontano dall’Italia
queste operazioni e quanto era importante che Mills, che ne era a
conoscenza, stesse zitto! In più ci sono scalate all’insaputa dalla
Consob, irregolari alla Standa, Mondadori e alla Rinascente con soldi
che provenivano da quelle risorse, riserve. La costruzione dell’impero
di Berlusconi grazie al quale Berlusconi è Berlusconi, è avvenuta tutta
all’estero e tutta di nascosto con traffici di ogni genere che a un
certo punto rischiavano di venire fuori quando Mills fu convocata dalla
Procura di Milano e poi dal Tribunale di Milano a testimoniare nel
processo sulla corruzione della Guardia di Finanza e sul caso All
Iberian fu lì che Mills, come scrive lui stesso al suo commercialista,
è una storia che abbiamo già raccontando, credendo che la sua lettera
restasse tra lui e il commercialista Drennan disse: io in quei due
processi avrei potuto cacciare Berlusconi in un mare di guai se avessi
detto la verità, se avessi ricondotto a lui personalmente quelle
società, invece mi limitai a dire che erano società che avevo costruito
per conto del gruppo, ma non dissi per conto di lui, non dissi che lui
operava direttamente su quelle società, perché dato che la
responsabilità penale è personale, se lui avesse detto che era
Berlusconi in persona che operava su quelle società, si sarebbe aperto
uno squarcio su tutte le attività che avevano creato l’impero di
Berlusconi e Berlusconi sarebbe stato rovinato, ormai alla fine degli
anni 90, quando era già in politica e stava all’opposizione e nessuno
pensava che sarebbe tornato al governo, anche perché nessuno poteva
immaginare che quei deficienti del centro-sinistra avrebbero rovesciato
il Governo Prodi, mandando al governo D'Alema e Amato che hanno
completamento distrutto per sempre la sinistra.
Questo era il momento drammatico, quando Mills viene chiamato al
Tribunale di Milano a testimoniare, è lì che fa le false testimonianze
o le testimonianze reticenti e è per gratitudine e per ricompensarlo di
queste testimonianze false o reticenti che Berlusconi gli fa avere quei
famosi 600 mila dollari che sono costati la condanna a Mills e che
sarebbero costati la condanna anche a Berlusconi, se Berlusconi non si
fosse scansato dal processo con una legge ad hoc che si chiama Legge
Alfano e che tutti noi speriamo che presto la Corte Costituzionale a
settembre – ottobre, quando la valuterà dichiari incostituzionale
oppure che comunque il referendum che ha avviato Di Pietro porti a
cancellarla e a restituire Berlusconi al suo habitat naturale, il
Tribunale di Milano che è l’unico posto dove sta bene!
Quindi voi capite che questa sentenza Mills è una sentenza decisiva,
onnicomprensiva per capire come Berlusconi ha fatto carriera prima come
imprenditore e poi come si è salvato nella sua carriera di politico,
grazie al silenzio di una persona, silenzio che naturalmente loro
devono continuare a alimentare, quindi devono continuare a difendere
Mills, anche se potrebbero benissimo infischiarsene visto che
Berlusconi nel processo non c’è, in questi giorni avete sentito parlare
Berlusconi e i suoi Avvocati, ma lui non era imputato, lui è fuori dal
processo grazie al lodo Alfano, tutti hanno pensato che Berlusconi
fosse stato colpito in qualche modo da quella sentenza, in realtà è
stato colpito soltanto Mills, ma Berlusconi non può abbandonare Mills
perché se parla Mills lui è rovinato “se parlassi io lo caccerei in un
mare di guai” scrive Mills al suo commercialista nei primi anni 2000.
Questa sentenza quindi terrorizza il Cavaliere per quello che c’è
scritto e per le implicazioni che può avere, indipendentemente dalla
sorte processuale, è chiaro che nessuno andrà in galera per questa
legge, visto che comunque è tutto indultato e anche se non fosse
indultato comunque cadrà presto tutto in prescrizione, ma è perché è un
altro tassello per ricostruire la verità e per smontare quella leggenda
che vuole Berlusconi grande imprenditore, Berlusconi se non avesse
violato tutte queste leggi nel modo che abbiamo descritto, non sarebbe
mai diventato quello che è diventato, è un impero fondato
sull’illecito, illegalità, corruzione, frode fiscale, falso in
bilancio, sull’offshore , tutto occulto perché? Perché non si può fare
niente di palese con quelle pratiche lì!
Quindi di Berlusconi sappiamo un po’ di più grazie a questa sentenza
che è di primo grado, può darsi che in appello venga cambiata, ma i
fatti purtroppo sono gli stessi, i fatti li conoscevamo anche prima che
venisse emessa la sentenza, la sentenza era chiamata soltanto a
sanzionare il comportamento per vedere se era anche penalmente
rilevante, ma il fatto che ci fossero queste società, che fossero di
Berlusconi, che fossero servite a quegli scopi, bastava leggere tutte
le altre, questa è una specie di sunto di un’intera carriera criminale.
Concludo rapidamente sugli altri due o tre aggiornamenti, il primo
riguarda Carlo Bulletti, è un candidato dell’Italia dei Valori, mi ha
scritto dopo che l’ho definito uno un po’ lesto a cambiare casacca,
candidato alle europee, mi ha scritto una lettera, devo dire che mi ha
fatto piacere, perché non capita di frequente, di solito ti querelano,
di solito ti minacciano, molto cortese dicendo che sono stato male
informato, che lui è figlio di un democristiano della corrente di
Zaccagnini, che si riconosce della cultura Liberal, che è per la
laicità dello stato e smentisce una cosa che avevo detto in base a
informazioni che avevo avuto dall’Emilia Romagna, cioè che lui fosse
stato candidato nel 2004 in una lista del centro-destra con dentro
Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega.
Lui stesso però dice che la sua, come candidato Sindaco a Cattolica,
era una lista civica che si chiamava “per chi ama Cattolica” lista di
centro-sinistra, però alternativa ai Democratici di Sinistra e che per
questa ragione era stata appoggiata da tutto il centro-destra, quindi
non era una lista ufficialmente del centro-destra, ma era una lista che
era appoggiata da tutto il centro-destra e se è stata appoggiata dal
centro-destra, vuole dire che lui ha accettato l’appoggio del
centro-destra, quindi di Forza Italia, Alleanza Nazionale e della Lega,
riconosco che non era formalmente la lista del centro-destra, ma era
una lista civica sulla quale era confluito il centro-destra.
Non ho niente contro Bulletti, quest’ultimo è un medico, ho visto il
suo programma, dice: sono per la laicità dello stato, la ricerca
scientifica, il testamento biologico, i diritti delle coppie, mi sono
schierato, dopo essermi iscritto al PD e candidato con Di Pietro
proprio perché su questi temi della laicità e del testamento biologico,
della ricerca scientifica e dei diritti delle coppie di fatto, l’ho
trovato molto limpido e molto chiaro mentre invece il PD è ambiguo
perché ha 3 o 4 linee diverse.
Non ho niente contro il Dott. Bulletti, do atto di questa sua lettera,
chi di voi vuole saperne di più trova informazioni sul suo sito
Bulletti.com, ho segnalato semplicemente che per i miei gusti
personali, preferirei che quando si mantiene uno schieramento, anche se
qui era un’alleanza capitatagli addosso, saltare un giro non farebbe
male, dopodiché nessuno può essere inchiodato a vita a una posizione,
però quello che segnalavo era che si poteva anche tentare di prendersi
un anno, due anni sabbatici e poi riprovare la politica da un’altra
parte, certamente come avevo già detto nella puntata sulle candidature,
Bulletti come del resto Sergio Staino che si è candidato in una delle
liste ex comunista, sinistra e libertà pur essendo iscritto al PD, non
erano certamente personaggi che ritenevo impresentabili per ragioni
etiche o per ragioni penali, mi sembravano due casi di non grande
coerenza, ma al di là di questo nulla contro le persone.
Invece per venire alle conclusioni, 3 candidati che hanno avuto
degli sviluppi, uno è una new entry si chiama Antinoro, è dell’Udc
naturalmente, è l’Assessore ai beni culturali della Giunta Giunta
Regionale della Sicilia, Udc e ha ricevuto un avviso di garanzia per
voto di scambio, i magistrati della Dda di Palermo hanno scoperto
intercettazioni e altre cose che aveva dato 3 mila Euro a due mafiosi
per assicurarsi un pacchetto di voti, pare 60 preferenze, di qui
l’accusa di voto di scambio, l’operazione è molto più ampia,
naturalmente i magistrati hanno scoperto che ogni voto veniva pagato
fino a 50 Euro, quindi 50 Euro alla persona che ti dà la preferenza,
molti politici pare che lo facessero, sono stati fermati 19 presunti
mafiosi, sono stati arrestati 2 capimafia e tra i vari politici
indagati c’è questo Antinoro che è assessore dell’Udc regionale, lo
rimane anche da indagato per questo reato infamante, ha già detto:
continuo a svolgere il mio lavoro e poi si difende dicendo che lui ha
vinto prendendo 28 mila voti, bisogna vedere come li ha presi, non è un
bel modo di difendersi perché se li ha pagati uno per uno, credo gli
siano anche costati un occhio della testa, però non è un bel modo di
difendersi dire: prendo tanti voti, non ho bisogno di comprarli,
bisogna vedere come li prendi i voti, se li prendi spontaneamente o li
prendi comprandoli!
Vedremo come andrà il processo, in ogni caso non si dimette e è
candidato alle elezioni europee, Casini ha pensato di portare anche lui
al Parlamento europeo, un indagato per voto di scambio con la mafia.
Raffaele Lombardo è il Governatore, il capo della Giunta dove c’è pure questo Antinoro, bene, Lombardo avevamo detto che era sotto osservazione della Corte dei Conti per avere riempito lui e come il suo predecessore Cuffaro l’ufficio stampa della Regione Sicilia di giornalisti, tutti con contratti da caporedattori, ha un ufficio stampa che è più grosso di quello di Palazzo Chigi credo, circa 20 giornalisti per suonare la trombetta e decantare le lodi della sua meravigliosa Giunta, si è ritenuto che ci sia un enorme spreco di denaro pubblico, la Corte dei Conti ha chiesto il danno erariale a lui e a Cuffaro per 4 milioni di Euro e adesso si è mossa anche la Procura di Palermo che contesta sia a Cuffaro, sia a Lombardo, sia a altre persone, il reato di abuso d’ufficio per avere fatto queste assunzioni facili clientelari.
Infine Mastella, avevamo detto che Mastella era indagato per vari
casi di concussione nel inchiesta che era nata a Santa Maria Capua
Vetere che aveva portato all’arresto di sua moglie, di suo consuocero e
che poi aveva portato a indagare lui e che poi aveva dato il pretesto a
lui per far cadere il Governo Prodi, non è più indagato, nel senso che
è già imputato, è arrivato proprio l’altro giorno, il 15 maggio, la
richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Napoli che ha
ereditato quella di Santa Maria Capua Vetere, richiesta di rinvio a
giudizio firmata dal Procuratore Lepore e dal PM Curcio e trasmessa al
G.I.P. che nei prossimi giorni fisserà l’udienza preliminare.
Mastella ha commentato: non ci voleva la zingara per indovinare che
sarebbe andata così, in realtà lui aveva detto che l’inchiesta era
basata sul nulla e quelli di Santa Maria Capua Vetere erano dei
cialtroni e che appena l’inchiesta fosse passata a Napoli, sarebbe
immediatamente crollato l’impianto accusatorio, invece l’impianto
accusatorio è tutto in piedi, c’è una rimodulazione dei reati, si parla
di vari casi di concussione, reato comunque gravissimo invece
dell’associazione a delinquere inizialmente contestata e c’è la
richiesta di processo per Mastella, per sua moglie Sandra e per una
ventina di imputati, quasi tutti dell’Udc , si parla di 3 casi di
concussioni e altri di abuso d’ufficio.
Questo lo dico perché naturalmente sui giornali questa notizia, devo
dire a parte Repubblica che l’ha messa in grande, è passata
praticamente inosservata, Il Corriere della Sera ce l’aveva a pag. 20
in un trafiletto minuscolo in quelli dove di solito si dà notizia dello
smarrimento di un barboncino da parte di una contessa che promette
lauti ricompensi a chi glielo riporta sano e salvo, lì c’era la notizia
che il Ministro della Giustizia del Governo di centro-sinistra, è
imputato per plurime concussioni aggravate e è naturalmente candidato
del centro-destra del Popolo della Libertà provvisoria al Parlamento
europeo, passate parola!"
Sindicazione







09.07.10 @ 17:53:06
da franco
Al seguente link , potrete visualizzare ...
21.04.10 @ 12:29:37
da uniroma.tv
ITALIA MIA E UNITA …un mito ...
02.12.09 @ 12:23:08
da Maurizio Spagna
"SOS ABRUZZO IL CONCERTO il 13 ...
02.06.09 @ 13:03:24
da anime libere
Condivido in pieno, purtroppo in Italia ...
27.04.09 @ 00:42:03
da Flagos